Paperino eroe per caso della chimica a fumetti
di Dario Bressanini
[Le Scienze 416]
Con la sua capacità di trasformare le sostanze, la chimica ha sempre avuto
una grande influenza sulla letteratura popolare, e in particolare sui fumetti.
Molti supereroi hanno ricevuto i loro poteri grazie a formule chimiche
segrete, pozioni, iniezioni di sostanze radioattive. Barry Allen, alias Flash,
il corridore scarlatto più veloce del mondo, è un chimico forense che
ha ricevuto il dono della supervelocità grazie a un fulmine che ha colpito
il suo laboratorio, rovesciandogli addosso una miscela di sostanze.
E
Peter Parker, l'Uomo Ragno, studente di biochimica, a seguito della puntura
di un ragno radioattivo sfuggito da un esperimento, acquisisce i poteri di
un aracnide. Grazie poi alle sue conoscenze inventa la ragnatela con cui penzola
dai grattacieli di New York. L'elenco di come la chimica ha "contaminato"
i comics potrebbe continuare a lungo, raccontando di come molte scoperte sono
state "assorbite" dai fumetti e usate in vario modo. Ma almeno una volta un
personaggio dei fumetti ha compiuto davvero un'importante scoperta chimica.
Nel 1944, il grande
Carl Barks - disegnatore di Zio Paperone, Paperino, Qui Quo Qua, e scrittore
di memorabili avventure di tutta la famiglia dei paperi - nella storia Paperino
Chimico Genio
[1], narrava di come, prendendo una botta in testa per aiutare i nipotini
Qui Quo e Qua con il loro "piccolo chimico", Paperino diventasse "il piu'
grande chimico dell'Universo".
Con un buffo linguaggio pseudochimico, pieno di termini inventati di sana
pianta, Paperino inventa la "Paperite", il più potente esplosivo mai inventato,
che sfrutta poi come carburante per andare con un razzo attorno alla luna.
Per produrre la Paperite, Paperino utilizza il Metilene, CH2, dando
cosi' inizio alla chimica dei Carbeni.
Paperino nel 1944, precorse i tempi: l'esistenza di questa elusiva molecola
non era ancora stata provata. I Carbeni sono molecole elettricamente neutre
altamente reattive e instabili, con un atomo di carbonio che forma solamente
due legami semplici invece di quattro, come e' solito fare. La formazione
di queste specie era stata ipotizzata dai chimici per spiegare alcune reazioni.
Tuttavia e' solo negli anni '50 che i carbeni vengono osservati in laboratorio.
La scoperta di Paperino fu dimenticata, fino al 1964, quando viene pubblicato
un libro sulla chimica del carbene[2],
e in un capitolo[3]
viene per la prima volta riconosciuto a Paperino il merito di aver, non solo
ipotizzato l'esistenza del CH2, ma anche di averlo utilizzato per
una sintesi chimica[4].
I carbeni infatti, nonostante siano molecole estremamente instabili, possono
essere sintetizzati e fatti reagire immediatamente con altre sostanze. Questo
e' proprio quanto fece Paperino nella sua sintesi dell' Azoto spaccatutto
(tradotto malamente nel fumetto con Nitrogeno spaccatutto) per produrre la
Paperite, molto prima che ai chimici umani venisse in mente. Da allora, paperino
e' stato citato altre volte come scopritore del metilene[5],
addirittura in un libro di testo universitario di Chimica Organica[6]
Paperino,
sfortunatamente, rinsavisce dal suo "Risus Lomboticus del Locus Cocus" e l'universo
perde cosi' un chimico brillante. Tuttavia, qualche reminiscenza di Chimica
gli deve essere rimasta. Lo ritroviamo infatti con i suoi nipotini nella storia
Paperino e il fantasma della grotta[7],
qualche anno dopo, con una barca noleggiata, nelle indie occidentali a raccogliere
alghe da vendere ad una fabbrica di Iodio. Lo iodio infatti venne per la prima
volta scoperto nel 1881,
isolandolo dalle alghe marine. E proprio dalle alghe marine veniva estratto
commercialmente sino al 1959.
Che dire del composto sintetizzato da Paperino, l'"Azoto spaccatutto" componente
fondamentale della Paperite? Paperino non fornisce la formula esatta di questo
potentissimo esplosivo e possiamo solo fare delle ipotesi. Sino a qualche
anno fa i Chimici non avevano idea di cosa potesse aver preparato Paperino.
Recentemente pero'
i Chimici hanno ipotizzato che l'azoto, componente fondamentale dell'atmosfera
terrestre, e chimicamente molto inerte, possa formare una molecola di
N60, composta unicamente di 60 atomi di azoto. Si ipotizza
che questa molecola possa essere un potentissimo esplosivo, da utilizzare
per produrre propellenti ad altissime prestazioni. Purtroppo ancora non si
sa come poter sintetizzare questa molecola. Una via di sintesi proposta e'
quella di unire 6 molecole di N10, ma anche queste ultime i chimici
non hanno ancora scoperto come sintetizzarle. In ogni caso, dobbiamo riconoscere
come 60 anni fa, il "piu' grande chimico dell'Universo" non solo avesse previsto
l'esistenza dei carbeni, ma anche che l'inerte Azoto, potesse essere utilizzato
per produrre propellenti potentissimi. E chissa' se i carbeni giocheranno
un ruolo nella sintesi della Paperite vera...
[1] Walt Disney's Comics and Stories 44, 5/1944, Paperino chimico pazzo
Topolino 3; Albi della rosa 50; Paperino d'oro 12; Zio Paperone 18 (Paperino
chimico genio)
[2] "Carbene Chemistry", edito da W. Kirmse, Academic Press: New York,
1964
[3] "The Spin States of Carbenes," di P. P. Gaspar e G. S. Hammond
[4] L'articolo recita: "Despite the recent extensive interest in methylene
chemistry, much additional study is required.... Among experiments which have
not, to our knowledge, been carried out as yet is one of a most intriguing
nature suggested in the literature of no less than 19 years ago (91)." Il
riferimento 91, rimanda il lettore al numero 44 di "Walt Disney's Comics and
Stories"
[5] ad esempio in "Carbene Chemistry" by R. A. Moss, Chemical and Engineering
News, June 16, 1969,
[6] Organic Chemistry, 3rd Edition, by R. Morrison e R. Boyd, Allyn and
Bacon: Boston, 1973
[7] Donald Duck and "The Ghost of the Grotto" (15 aprile 1947) Topolino
giornale 665-676; Albi d'oro 20/1954; Topolino 404; Albi della rosa 797; Superalmanacco
Paperino (prima serie) 2; Noi Qui Quo Qua (volume); Zio Paperone speciale
Paperino 2
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