Assunto che
A mio avviso 3 punti fondamentali ed irrinunciabili sono:
0/ l'acquisizione del metodo scientifico
1/ l'attitudine alla analisi e possibilmente alla soluzione
di nuovi problemi
2/ l'apprendimento delle tecnologie di misura di grandezze
fisiche (in senso lato, includo ad esempio in questa definizione la capacita'
di effettuare analisi quantitative su una grande mole di dati)
i punti 0 + 1 definiscono le linee guida della didattica negli insegnamenti che conferiscono i "crediti riservati". Questi concetti saranno poi raffinati ed affiancati dal punto 2 negli insegnamenti che consentono di ottenere i "crediti non riservati".
Una condizione necessaria (ma certo non sufficente) e' che nella definizione del "credito" siano contemplate non solo le 8 ore di lezione "frontale" ma un certo numero di ore di "esercitazioni", in cui l'accento sia posto sulla discussione di problemi assegnati a casa e sulla presentazione di esempi ed applicazione dei fondamenti introdotti nelle lezioni. A mio avviso una quantificazione dell'ordine di 4 ore di esercitazione per credito sarebbe ragionevole, forse anche minimale.
E' poi scontata l'importanza delle attivita' di laboratorio anche nell'ambito dei corsi "riservati" ma penso che nessuno di noi abbia dei dubbi in proposito.
Per quello che riguarda l'apprendimento delle "tecnologie fisiche" tutti noi dovremmo fare un esame di coscienza e vedere che insegnamenti possiamo immaginare di dare come derivazione piu' o meno diretta delle nostre attivita' di ricerca (e qui seguo quanto detto da Sandra). Senza troppo pensarci, mi viene in mente un elenco (per forza di cose incompleto):
misure di radioattivita', di "inquinamento" acustico, elettromagnetico, luminoso; applicazioni industriali dei plasmi; tecniche di diagnostica medica per immagini (PET, NMR, radiologia in genere, TAC, etc etc). Tecniche di analisi dati; risoluzioni di problemi complessi di meccanica, fluidodinamica e termodinamica tramite analisi ad elementi finiti; utilizzo delle trasformate di Fourier... etc etc
Ovviamente non affermo la necessita' (folle) di attivare tutto (e subito).... mi limito a cose che mi sembrano "interessanti" in un ambito industriale e professionale.
Per quello che riguarda invece il "dilemma Zecchino", ovvero come far coesistere una didattica mirata al triennio con quella che punta da subito alla laurea specialistica, per ora non mi esprimo e cerco di pensarci ancora un po'.